15 settembre 2018

TEATRO LA SCUOLA 2018-2019

Teatro scuola e laboratori teatrali


TEATRO LA SCUOLA

Progetto 2018-19

Il teatro nelle scuole e per le scuole

   

Progetto a cura di ASSOCIAZIONE CANTHARIDE

Con il contributo di Comune Zola Predosa - Distretto Culturale di Casalecchio di Reno- Regione Emilia Romagna

In collaborazione con

Teatro Comunale Laura Betti ATER – Associazione Teatrale dell’Emilia Romagna

  

 

DUE RIGHE DI PRESENTAZIONE

 

 Per il decimo anno consecutivo intitoliamo il progetto 2018-2019 dedicato alle scuole, TEATRO LA SCUOLA; è dedicato alle scuole materne, primarie e secondarie e si articola in quattro proposte che rappresentano quattro possibili visioni, quattro modi di esplorare l’arte teatrale per i bambini dai tre ai 13 anni. Al progetto si accompagnano i laboratori che possono essere strettamente legati ad alcuni temi affrontati negli spettacoli o, in accordo con gli insegnanti, costruiti insieme al gruppo, secondo le specifiche esigenze della classe.

TEATRO LA SCUOLA è un progetto che mette i giovani spettatori al centro del lavoro; nostro compito sarà quello di avvicinare bambini e ragazzi a delle modalità espressive che appartengono all’arte teatrale, a vivere e conoscere un altro modo di esplorare ciò che già hanno sperimentato nella vita o hanno studiato sui libri di scuola.

Le nostre proposte sono ricche di linguaggi e nuove zone da scoprire come ogni viaggio che si rispetti. Per i bambini di 8-10 anni è presente Teatro Patalò che con grande maestria raccontano fiabe della tradizione interagendo con parola canto e movimento in Storia di una bambina, incantando i giovani spettatori. C’è poi, sempre per i bambini di prima elementarie e per i più piccoli, La favola del mercantedove i bambini entreranno in un luogo magico di stelle e piccoli suoni e saranno invitati a partecipare e a vivere la fiaba. Per i bambini di 3-5 anni abbiamo la fortuna di ospitare un grande maestro del teatro italiano: Maurizio Bercini in Caro orco. La storia di un Orco Buffo che si trasforma e ammalia con la sua arte. Ifine per le scuole medie il bellissimo spettacolo Abu sotto il maredi e con Pietro Piva. A partire da un fatto di cronaca realmente accaduto, si racconta di un ragazzino in viaggio per giorni e giorni, rinchiuso in una valigia. Un viaggio coraggioso in cui Abu impara a gestire le proprie paure e a riconoscere di chi fidarsi.

Abbiamo cercato di offrire, nel limite delle nostre possibilità, ricchezza e sincerità, unendo alla contemporaneità dei linguaggi, una visione del teatro che si confronti con l’universo che ci circonda.

 

In questi ultimi anni ci dedichiamo alla formazione teatrale nelle scuole con sempre maggiore cura e attenzione; consapevoli delle fragilità che colpiscono le giovani generazioni a livello comunicativo, il laboratorio teatrale diventa per molti studenti, piccoli e grandi, un’esperienza importante, un modo totalmente nuovo di vivere la relazione di gruppo e scoprire aspetti sorprendenti relativi alla conoscenza di sé stessi in rapporto ai propri compagni.  Per questa ragione il progetto prevede in gran parte i laboratori nelle scuole e per le scuole che possono essere strettamente legati al progetto didattico previsto dagli insegnanti in orario scolastico, o laboratori extra-scolastici come il percorso che ha dato vita a “La compagnia della scuola” nella scuola secondaria Francesco Francia di Zola Predosa e che proponiamo anche in altre scuole del Distretto. I laboratori teatrali sono necessariamente costruiti insieme alla classe o al gruppo, secondo le loro specifiche esigenze.

 

Proponiamo inoltre per i bambini della scuola primaria e gli adolescenti di terza media un laboratorio, in orario extrascolastico, patrocinato da ANPI e ANED, sui temi della MEMORIA. Questo è un progetto speciale che Cantharide cura da anni creando un ponte tra le vecchie e le nuove generazioni con risultati sorprendenti poiché i temi trattati sono quelli dei valori civili, dei miti, della violenza e del conflitto. C’è inoltre il tema dell’incontro con ex partigiani e persone che hanno vissuto momenti di “passaggio” della nostra storia italiana ed è qui che nasce il nostro percorso laboratoriale, dalla storia vissuta in prima persona e da ciò che si legge sui libri. E così la scuola entra nel teatro e il teatro modifica l’idea della storia e della scuola con facce e voci e l’esperienza si allarga e si fa viva, insieme ai propri compagni in un mondo, speriamo, più ricco di possibilità e dai confini sempre più ampi.

 

 

INFO E PRENOTAZIONI

 

Per la prenotazione di spettacoli e laboratori inviare una e-mail a:

 

e mail: elenagaleotti@cantharide.it

 

o mandare modulo di iscrizione compilato al seguente indirizzo

 

Elena Galeotti

Via Audinot 35, 40134 Bologna

                      

Tel: 347 0138200

 

L’Associazione Cantharide darà conferma dell’avvenuta prenotazione tramite e-mail.

 

Chiediamo alle scuole di presentarsi il giorno degli spettacoli con la massima

puntualità e avendo già raccolto le quote di partecipazione degli alunni in una busta

che indichi l’importo e il numero delle adesioni da consegnare alla biglietteria del teatro.

Il trasporto dalla scuola al teatro è a cura della scuola sulla base degli accordi con i comuni di appartenenza.

Saranno possibili modi?che del programma per cause indipendenti dalla nostra volontà e/o in relazione al numero di adesioni alle singole repliche.

 

 

 

BIGLIETTERIA

 

Biglietto Spettacolo € 5,00

 

 

Si ricorda  che la scheda di adesione va inviata  entro  il 31 ottobre 2018

 

 

Insegnanti/accompagnatori: 2 biglietti omaggio per classe. Per ogni

esigenza ulteriore prendere accordi con il teatro (educatori, insegnanti di sostegno

ecc...)

 

Allo scopo di evitare ogni forma di esclusione, invitiamo gli insegnanti a comunicare

anticipatamente al Teatro la presenza di situazioni di handicap ?sico e psichico

oppure di disagio sociale ed economico,  tali da giusti?care la gratuità dell’ingresso.

 

LABORATORI

 

I laboratori vanno prenotati sul modulo d’iscrizione allegato al progetto.

 

 

I CONTENUTI DEL PROGETTO TEATRO LA SCUOLA

 

  1. SPETTACOLI di teatro per le scuole
  2. I LABORATORI nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie
  3. MNEMOSYNE: UN PROGETTO SPECIALE SULLA MEMORIA; un laboratorio teatrale con ragazzi di terza media patrocinato da ANPI e ANED
  4. LA COMPAGNIA DELLA SCUOLA
  5. FORMAZIONE E TRASMISSIONE DEL SAPERE

 

 

  

  1. TEATRO LA SCUOLA STAGIONE

 

A Zola Predosa tutti gli spettacoli e i risultati di fine laboratorio sono presso lo Spazio Binario, Zola Predosa.

 

CALENDARIO E TITOLI

 A) 5 dicembre (con possibilità di replica) 2018 ore 10, Teatro Patalò, STORIA DI UNA BAMBINA,

 durata 60 min’,  teatro d’attore, da 6 a 10 anni,

 di e con Isadora Angelini e Luca Serrani

con frammenti da Giambattista Basile, Italo Calvino

e i Fratelli Grimm

disegno luci ed elaborazione del suono Luca Serrani

 

La compagnia costruisce una nuova storia a partire dalle celebri fiabe popolari di Raperonzolo e Prezzemolina arrivando a disegnare i mondi invisibili che stanno intorno e dentro ai personaggi.

La narrazione rivela l’attualità del mito e degli archetipi delle fiabe nel mondo contemporaneo, coinvolgendo il pubblico in una storia di spaventi e riscatti, amicizia e tradimenti, coraggio e purezza d’animo. La storia mette al centro della vicenda una bambina, illuminando una riflessione non scontata sul femminile e sul rapporto madre-figlia, creando uno specchio che ingigantisce pensieri, parole e convinzioni radicati in un terreno che troppe volte ci spaventa guardare.

 

B) 27 febbraio (con possibilità di replica) 2019 ore 10, Accademia Perduta/Romagna teatri, ABU SOTTO IL MARE

 durata 60 min’,  teatro d’attore, dagli 11 ai 14 anni

 di e con Pietro Piva

musiche di Paolo Falasca

Lo spettacolo si ispira, con delicatezza e sensibilità, alla vicenda realmente accaduta nel 2015 ad Adou Ouattara, un bambino di otto anni la cui fotografia ai raggi x, dentro una valigia passata alla dogana di Ceuta, ha fatto il giro del mondo. Partendo da questo fatto di cronaca Pietro Piva ripercorre il viaggio come se fosse un’avventura straordinaria, in cui attraversa mari e montagne, incontra mostri sottomarini e affronta prove da superare. In particolare il protagonista, che nello spettacolo prende il nome di Abu, dovrà affrontare le proprie paure, imparare a riconoscere le persone di cui si può fidare e armarsi di coraggio per urlare con forza la propria dignità di bambino e di essere umano.

 

C) 3 aprile (con possibilità di replica) 2019 ore 10, Accademia Perduta/Romagna teatri, CARO ORCO

 durata 60 min’,  teatro d’attore, dai 3 ai 5 anni,

di Manuela Capece e Daivde Doro

collaborazione artistica di Marina Allegri

con Maurizio Bercini

regia di Davide Doro

È abbastanza raro che un Maestro del teatro per i ragazzi, per molti anni concentrato a costruire mondi incantati, ritorni in scena per mettersi in gioco. Maurizio Bercini di Cà Luogo d’Arte, lo ha fatto, impersonando un orco, proponendo una sorta di bizzarra autobiografia immaginaria, di divertente e

melanconico godimento.È un Orco buffo quello che vediamo in scena, che si trasforma per fare paura,

è possessore di meraviglie, ammalia con la sua arte. Ma l’Orco deve anche fare paura, perché in teatro, i nostri cuccioli per crescere devono avere paura, se no che teatro è?

 

D) 8 maggio 2019 ore 10 (con possibilità di replica) CANTHARIDE, LA FAVOLA DEL MERCANTE 

lettura scenica per bambini di 4-6 anni con coinvolgimento dei piccoli spettatori sui personaggi della fiaba.

Durata, 40 min-Teatro d’attore

Fiaba popolare italiana a partire dalla riscrittura di

Roberto Piumini

Con Elena Galeotti – Ilaria Debbi-Stefano Vacchi

C'era una volta un mercante che aveva tre figlie.

Un giorno le chiamò e disse:

"Devo partire. Che regalo volete?"

"Oro, argento e seta da filare," risposero.

Il padre comprò oro, argento e seta, li diede alle figlie, e partì

Ci sono tre sorelle, due cattive e furbette, una più giovane, molto bella e apparentemente ingenua, un po’ sbadata, non troppo perspicace.

La mamma non c’è come nella favola di Cenerentola e il papà, come tutti i papà, è costretto a partire per un lungo viaggio di lavoro lasciando alle sorelle tremendine la possibilità di sfogarsi su quella più fragile.

C’è poi la luna, enorme e tanto buona, attenta ed affettuosa, le stelle brillarelle e la strologa tremendissima.

Un mix tra il realistico e il fantastico, con scenari che rimandano a componenti concrete del nostro paesaggio: campi di grano, animali di campagna,  granai ma anche ad elementi immaginari come la luna canterina e le statue della strologa.

Una bambina bella, buona e ingenua è sempre destinata a farsi maltrattare? E’ giusto? E’ possibile cambiare il proprio destino?

Con la fiaba si scopre il mondo, gli elementi realistici si mescolano a quelli fantastici, la parola diventa canto, lo spazio si riempie di stelle e i bambini, senza accorgersene scivolano nella fiaba, con leggerezza.

 

 TEATRO LA SCUOLA

 

CANTHARIDE HA LA DIREZIONE ARTISTICA DELL’AUDITORIUM SPAZIO BINARIO. Gli spettacoli saranno pertanto allestiti in teatro

 

La rassegna per le scuole all’Auditorium Spazio Binario è a cura di CANTHARIDE.

 

 

 

2. I LABORATORI NELLE SCUOLE

(a cura di Elena Galeotti, Filippo Plancher, Stefano Vacchi, Ilaria Debbi)

 

Da molti anni alcuni artisti di Cantharide tengono seminari per i giovani e gli adulti in tutta Europa grazie alla loro specifica formazione professionale in campo pedagogico-teatrale. L’associazione è composta da un nucleo stabile di artisti con diverse competenze – attori, scenografi, registi, danzatori, costumisti, illuminotecnici - e dall’inizio,  ha sviluppato rapporti di collaborazione con altri enti ed artisti. Gli spettacoli nonché i laboratori nelle scuole di Zola Predosa e Casalecchio sono in collaborazione con il Comune di Zola Predosa e il Distretto Culturale di Casalecchio di Reno. Lo scorso hanno Cantharide ha partecipato al progetto CLASS ACTION, un’ esperienza importante che nasce dal desiderio di condividere le esperienze maturate negli anni e migliorare e approfondire la qualità della formazione teatrale nelle scuole.

 

 

3. Il teatro nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie

 

Dopo anni di esperienza Cantharide ha sviluppato una profonda riflessione sulla pratica del teatro nelle classi, arrivando a proporre un tipo di percorso teatrale che coinvolge direttamente l’insegnante e il suo progetto pedagogico. L’approccio infatti è di tipo partecipativo: non un laboratorio standard uguale per tutte le classi, ma progetti differenziati, costruiti con gli insegnanti sulle specifiche esigenze della classe.

 

Obiettivi didattico/artistici

 

In nessun caso i laboratori sono finalizzati al risultato finale. I laboratori di teatro nelle scuole nascono per Cantharide dal desiderio di restituire al corpo un posto centrale nell’espressione degli affetti e delle emozioni attraverso l’esperienzadel teatro. Si costruisce un percorso di esplorazione tramite l’arte teatrale, per vivere in un modo “altro” ciò che si vive o si studia sui libri di scuola. Durante il laboratorio vengono proposti ai bambini e ai ragazzi giochi ed esercizi fisici che hanno lo scopo di sviluppare una percezione più cosciente del corpo in relazione allo spazio e in una dinamica di relazione con l’altro, e che intendono soprattutto stimolare un’espressione davvero personale del ragazzo, nel tentativo di liberare il corpo da un certo schematismo e da quell’omologazione diffusa che accorcia lo slancio dei nostri gesti e dei nostri pensieri. Non è tanto quello che si dice a determinare il significato di un messaggio ma è ovviamente il come e le modalità possono essere infinite e tutte significative. Spesso le parole in teatro diventano delle prigioni, delle pietre pesanti e incomprensibili; spesso infatti si corre il rischio di fermarsi alla rappresentazione di ciò che pensiamo una parola significhi. Ma la parola è corpo, è ritmo, e emozione. Durante i laboratori cerchiamo di portare i ragazzi alla scoperta di quanto possa essere sorprendente e infinitamente ricca la stessa parola vissuta e detta tramite il corpo, il ritmo e le emozioni. Si parte sempre dal lavoro fisico per assecondare la relazione in gruppo tramite esercizi e giochi relativi al ritmo, alla forma e alle emozioni. Lo stesso lavoro si applica all’utilizzo della parola per poi lasciar convergere tutto il lavoro fatto, nella trama di una storia scelta con il gruppo-classe e l’insegnante dove i ragazzi possono diventare “autori” delle proprie battute e azioni teatrali.

 

Collaborazione della Scuola (orari, materiali, spazi)

 

Come condizione necessaria per fare i nostri laboratori, chiediamo

  • uno spazio diverso dalla classe (un’altra classe, piccola palestra, biblioteca, ecc) sgombro da oggetti, pulito e arieggiato. (Chiediamo infatti agli studenti di venire in tuta da ginnastica, molti esercizi sono a terra o senza scarpe).
  • Chiediamo che le ore di laboratorio si svolgano all’interno del normale orario di lezione fissando in anticipo il calendario con gli insegnanti. Oppure in orario extra-scolastico, previo accordo con la scuola e le famiglie. Abbiamo sempre fatto per ogni percorso una riunione di preparazione e una di verifica.

               

PERCORSO BREVE

 

Nelle scuole elementari consigliamo un minimo di10-15 ore

Nelle scuole medie 15-20 ore

 

Prima Fase: Durante questo primo periodo di lavoro gli allievi faranno una prima conoscenza con l’espressione teatrale tramite esercizi semplici che gli permetteranno di entrare più facilmente nel lavoro più approfondito delle settimane seguenti e serviranno a consolidare il gruppo.

 

Seconda Fase: Dal soggetto scelto con l’insegnante si comincerà a strutturare uno scenario dove ogni studente troverà  il proprio ritmo e il proprio posto nella realizzazione del lavoro. Al termine della seconda fase del percorso breve, il gruppo, insieme all’insegnante e al formatore, deciderà se aprire le porte e mostrare il lavoro fatto ad un’altra classe.

Terminato il lavoro dell’esperto-formatore, i frutti del laboratorio, la prova aperta e il diario di bordo saranno a tutti gli effetti materiali di proprietà della classe che potrà decidere, guidata dall’insegnante di riferimento, se utilizzarli per continuare ad approfondire il percorso, utilizzare le tecniche acquisite durante le lezioni in classe, trasformare il lavoro in un breve video o altro. 

 

       2.PERCORSO LUNGO

 

Questo percorso prevede la possibilità di presentare il lavoro costruito durante il laboratorio in teatro.

Scuole elementari: min.20-25 ore

Scuole medie: min. 25-30 ore

 

La struttura di questo laboratorio permette al gruppo di raggiungere dei buoni risultati e contemporaneamente dà la possibilità ad ogni studente di mettersi in gioco divertendosi.

Rispetto al percorso breve, si aggiunge una fase supplementare. Il numero esatto delle ore va concordato con l’insegnante, circa 20 alle scuole elementari e 30 alle scuole medie, compreso il montaggio luci in teatro e lo spettacolo. Lo spettacolo finale deve essere vissuto come una possibilità, durante il percorso, il formatore e l’insegnante possono sempre decidere, insieme agli studenti, di concludere il percorso laboratoriale con una ripresa video o con la presentazione di alcune scene ad un’altra classe. Tutto dipende dalle esigenze del gruppo che sta vivendo l’esperienza del laboratorio teatrale.

 

Prima Fase: Durante questo primo periodo di lavoro gli allievi faranno una prima conoscenza con l’espressione teatrale tramite esercizi semplici che permetteranno loro di entrare più facilmente nel lavoro più approfondito delle settimane seguenti e serviranno a consolidare il gruppo.

 

Seconda Fase: Dal soggetto scelto con l’insegnante si comincerà a strutturare uno scenario dove ogni studente troverà  il proprio ritmo e il proprio posto nella realizzazione del lavoro.

 

Terza Fase: Il progetto prevede un saggio di fine corso che prenderà spunto dal materiale elaborato dagli studenti durante il laboratorio. Durante la terza fase ci si concentrerà pertanto sul montaggio e sulle prove dei materiali prescelti (Se la scelta non dovesse essere quella di un saggio finale, si continuerebbe l’esplorazione della tematica trattata in modo più approfondito.)

Anche in questo caso, terminato il lavoro dell’esperto-formatore, i frutti del laboratorio, il saggio finale in teatro e il diario di bordo saranno a tutti gli effetti materiali di proprietà della classe che potrà decidere, guidata dall’insegnante di riferimento, se utilizzarli per continuare ad approfondire il percorso e utilizzare le tecniche acquisite durante le lezioni in classe.

 

                     LABORATORIO MUSICA E CANTO

 

SILENZIO, SI SUONA E SI CANTA!

Laboratorio di vocalità e musicalità per le scuole primarie

a cura di Filippo Plancher

 

 

Presentazione

 

In teatro i concetti di ritmo, tempo e musica sono fondamentali. Lo scorso anno abbiamo iniziato un percorso per le scuole elementari (coinvolgendo tutte le classi delle scuole elementari Calamandrei di Zola Predosa e Bertolini di Riale) affinché i bambini si avvicinino al mondo della musica e del canto attraverso l'esplorazione della creatività vocale individuale e di gruppo.

 

L’esplorazione sulla vocalità musicale continuerà per approfondire le possibilità del corpo espressivo nella relazione di gruppo e singolarmente.

 

Non si tratta di imparare a suonare strumenti convenzionali, né di imparare a ripetere canzoni conosciute. Attraverso il gioco e l’improvvisazione il laboratorio ha l’obiettivo di guidare alla scoperta delle potenzialità della voce e delle possibilità di produrre melodie uniche, che verranno poi organizzate in canzoni originali divenendo il prezioso repertorio del gruppo di lavoro. Il gruppo diventerà poco a poco una vera e propria orchestra "contemporanea", ma attraverso un intenso processo di esplorazione emotiva individuale e di condivisione corale.

 

 

Il processo di lavoro

 

Al centro del lavoro è dunque non tanto l'apprendimento di singole competenze tecniche di musicalità, quanto il processo di approfondimento delle capacità espressive e creative della voce. Attraverso il gioco e i metodi attivi i ragazzi impareranno insieme a creare suoni nuovi, strani, imprevedibili, a inventare figure ritmiche, a usare il volume con maestria, pianissimo, piano, forte, fortissimo, fino a sperimentare la vera e propria direzione di un’orchestra composta dall'insieme dei compagni del gruppo.

 

Tale processo esperienziale ha anche l'obbiettivo più specifico di fornire un mezzo ordinariamente poco utilizzato - il suono, la voce - per esplorare le proprie emozioni: far vibrare il corpo fisico lascia infatti affiorare le melodie del profondo. Così come condividerle con gli altri, permette di sviluppare e potenziare le capacità di relazione, di conoscenza reciproca, di creatività collettiva.

 

 

Tempi e modalità

 

Il laboratorio, indirizzato a tutte le 5 classi, diversificherà le attività commisurandole alle competenze emotive e cognitive del primo ciclo (classi prime e seconde) o del secondo ciclo (classi terze, quarte, quinte).

 

Il laboratorio prevede un numero di 10 incontri, di 60 minuti ciascuno in orario scolastico. Più un incontro di programmazione con i maestri. Ogni incontro sarà diviso in due parti: una prima parte dedicata alla vocalità e una seconda parte dedicata al suono e al ritmo.

 

Esempi di attività

 

Vocalità:

  • brevi e basilari esercizi di respirazione
  • il riscaldamento della voce
  • la scala ascendente - la scala discendente
  • i tre registri: basso – medio – alto (violoncello – viola – violino)
  • sperimentare le voci “strane”: nasale- gutturale, falsetto, ecc.
  • cantare il proprio nome e quello dei compagni
  • imitare la voce dei compagni
  • A è lo strumento e B il musicista.
  • la voce del mio compagno guida il mio movimento - la mia voce guida il movimento del mio compagno
  • disegnare su un foglio una linea retta, curva, a zig zag, ecc. e riproduco l’andamento con la voce
  • cantare la stessa melodia con le diverse emozioni: allegria, paura, rabbia, gioia, ecc.
  • improvvisazione singola di brevi melodie
  • improvvisazione corale
  • creazione di una partitura vocale da presentare a termine del laboratorio

 

Suoni e ritmi:

  • imparare ad ascoltare il silenzio
  • ascoltare i suoni e saperli descrivere
  • scoprire i suoni che si possono produrre nella stanza e organizzarli in una sequenza
  • ripetere in gruppo il suono prodotto da un compagno.
  • imparare a memorizzare i diversi suoni prodotti dai compagni che mi precedono nella sequenza
  • cos’è una figura ritmica
  • ripetere semplici figure ritmiche
  • creare figure ritmiche
  • a coppie o in gruppi di tre provare a unire due o tre diverse figure ritmiche
  • imparare a giocare con il volume: dal silenzio, pianissimo, piano, forte, fortissimo
  • “suonare” il corpo. Scoprire i diversi suoni che possiamo produrre col nostro corpo
  • l’orchestra del corpo: a gruppi. I suoni scelti verranno organizzati in una orchestra
  • imparare a dirigere l’orchestra formata dai compagni di laboratorio.
  • creare una partitura strumentale non convenzionale da presentare a fine laboratorio.

 

 

4. PROGETTO SPECIALE

MNEMOSYNE

 

I fili della Memoria

 

 

Questo progetto nasce da un incontro tra insegnanti, artisti di teatro e alcuni uomini e donne del territorio che hanno vissuto momenti importanti della nostra storia: ex partigiani, ex deportati, donne che hanno lottato per difendere i propri diritti. Mnemosyne è un percorso laboratoriale perché attraverso il teatro i racconti dei più anziani arrivino ai giovani delle scuole. E’ stata e continua ad essere un’esperienza importante per tutti noi perché ciò che è accaduto non venga dimenticato, non venga travisato.

Ringraziamo con gratitudine e affetto gli amici dell’ANPI e dell’ANED e l’Amministrazione Comunale di Zola Predosa.

           

Il Progetto per il prossimo anno scolastico si sviluppa diverse tappe con i ragazzi delle scuole secondarie e primarie del territorio di Zola Predosa e dintorni. Il laboratorio teatrale utilizza materiali di vario genere (interviste audio-video, documentari, ecc) per lo studio e la comprensione degli eventi che hanno attraversato la seconda guerra mondiale a partire dal nostro territorio e opere di letteratura di grandi autori. Gli amici di ANPI e ANED raccontano durante il percorso le esperienze vissute in prima persona.          

laboratorio extra scolastico di CANTHARIDE-ANPI e ANED.

 

A partire dai primi di ottobre, una volta alla settimana, in orario extrascolastico, un gruppo di ragazzi di terza media ( max 40) si riuniranno per il laboratorio sulla Memoria condotto da Cantharide. Contemporaneamente ci saranno percorsi nella scuola primaria. i materiali prodotti durante laboratori verranno organizzati in una settimana di repliche e condivisione del lavoro di tutti dedicato  alla ‘Giornata della Memoria’ dal 20 al 27 gennaio circa presso lo Spazio Binario di Zola Predosa. Per i dettagli info@cantharide.it/www.cantharide.it

Lo spettacolo potrà essere replicato in altri teatri secondo la disponibilità dei ragazzi e dei formatori.

 

 

Un progetto di ANPI / ANED / Cantharide

A cura di Cantharide

 

 

  1. LA COMPAGNIA DELLA SCUOLA

(a cura di Elena Galeotti – Stefano Vacchi)

 

ROMEO AND JULIET (2013-2014)

YOUNG HAMLET (2014-2015)

NEL BEL MEZZO DEL BOSCO (2015-2016)

(ispirato a Sogno di una notte di mezza estate)

LA NOSTRA TEMPESTA (2016-2017)

(ispirato a the tempest)

nuovo percorso da definire

Scuola Media Francesco Francia

 Il progetto affianca ai consueti e ormai consolidati laboratori teatrali che si svolgono all'interno della scuola secondaria durante l'orario scolastico e che coinvolgono le classi prime e seconde, una proposta laboratoriale volta alla formazione di un gruppo di studenti (la Compagnia della Scuola) che lavora alla realizzazione di un breve evento performativo da presentare durante la Festa della Scuola alla fine dell'anno scolastico.

A differenza dei percorsi formativi che Cantharide svolge durante l'anno e che sono per lo più svincolati dalla realizzazione di un prodotto finale (il laboratorio teatrale è per eccellenza il luogo della sperimentazione emotiva e va per questo tutelato e difeso da visioni finalistiche e aspettative di carattere estetico), il progetto LA COMPAGNIA DELLA SCUOLA intende attivare le modalità di lavoro e di espressione artistica che sono proprie di un piccolo gruppo teatrale, indicando nella realizzazione di una breve rappresentazione l'obiettivo del progetto stesso.

La proposta non è indirizzata al gruppo-classe indistintamente ma raccoglie le adesioni di studenti provenienti da classi e sezioni diverse della scuola, nell'intento di creare un gruppo eterogeneo e collaborativo, e promuovere l'affiatamento e il sostegno reciproco.

In questi ultimi tre anni abbiamo avuto il privilegio di lavorare con La Compagnia della scuola secondaria F. Francia di Zola Predosa, siamo pronti per aprire questo percorso ad altre scuole e studenti desiderosi di approfondire i laboratori di teatro in orario extra-scolastico.

 

 

  1. PER UNA COMUNITÀ DI PASSIONI

Idee di cultura teatrale - A cura di Cantharide – Teatro Patalò

 

Sulla formazione e la trasmissione del sapere: Incontri e riflessioni, previa visione di riprese video di laboratori teatrali, rivolti agli insegnanti in apertura dell’anno scolastico.

 

 

QUALE TEATRO A SCUOLA?

A cura di Elena Galeotti

 

Ogni comunità che si rispetti desidera la condivisione di idee, passioni, creazioni . Per noi artisti è fondamentale rapportarci a persone amiche, che ripongano in noi fiducia, i nostri possibili spettatori, interlocutori. Diventa pertanto indispensabile aprire un dialogo. Condividere il pensiero vivo che sottende il nostro lavoro. I ragazzi delle scuole si appassionano al teatro ma bersagliati da mille stimoli e/o impedimenti dimenticano il valore delle esperienze. Per questo pensiamo sia giusto coinvolgere insegnanti e adulti perché la fiamma non si spenga. Il teatro, oggi più che mai, ci viene in aiuto essendo luogo inclusivo che intreccia le arti, accoglie altro da sé e mette in relazione.

Ho imparato nel tempo che nel linguaggio del corpo in movimento si incontra un mondo carico di significati e tante opportunità dal punto di vista educativo. Il corpo comunica sempre, ha una forma e inventa forme, crea ponti tra le persone: le relazioni. La scelta di fare teatro a scuola, di portare gli studenti e i figli a teatro e di pensare al linguaggio del corpo vivo come canale privilegiato si sposa ad un’idea centrale, legata ad un pensiero culturale e democratico e cioè che il teatro a scuola sia sempre un lavoro del gruppo e per il gruppo e rimanga un’esperienza originale e condivisa da ricordare nel tempo.

 

Durante il seminario si faranno esercizi ed esempi pratici e verranno affrontati i seguenti temi.

 

  • Ritualità
  • Comunicazione non verbale
  • Il neutro
  • Camminate
  • Peso-ritmo-forma
  • Scrittura e riscrittura di un testo
  • Comunicazione verbale
  • Lavorare per il bene del gruppo
  • Andare a teatro e riconoscere zone esplosive o moltiplicatori di significato.

 

 

Il seminario avrà una durata di quattro ore divise in due incontri di due ore ciascuno. Durante gli incontri si utilizzeranno materiali audio-video e si faranno esempi pratici che si potranno approfondire in un percorso più lungo per chi lo desidera.

CV CANTHARIDE 

ASSOCIAZIONE CULTURALE CANTHARIDE

 

Si costituisce nel 1997, a Zola Predosa (BO) come gruppo teatrale di produzione spettacoli e laboratorio di ricerca sull’arte della messinscena e dell’attore. L’associazione è composta da un nucleo stabile di artisti con diverse competenze e dall’inizio ha sviluppato rapporti di collaborazione con altri enti ed artisti. L’attività che Cantharide svolge comprende la produzione di spettacoli; l'organizzazione di rassegne teatrali (Progetto Contronaturadal 2001) ed eventi culturali (Passaggio a Sud Ovestin collaborazione con il Teatro delle Ariette e Per una Comunità di Passioniin collaborazione con Teatro Patalò); infine la 'formazione', sia all’interno delle scuole che extrascolastica, legata a progetti particolari. Il gruppo collabora attivamente con l’Amministrazione Comunale di Zola Predosa, con la Regione Emilia Romagna (Cantharide è beneficiaria della L.R. 13/99 dal 2006) sia per la programmazione della rassegna teatrale che per le produzioni; ha collaborato inoltre per anni con la Fondazione ERT per i laboratori teatrali nelle scuole dell’Area Bazzanese; nel 2016 ha partecipato al progetto CLASS ACTION, L.R.37, del Distretto Culturale di Casalecchio, Bologna.

Dal 2006 Elena Galeotti, direttrice artistica di Cantharide, fa parte del L.G.S.A.S. (Libero Gruppo di Studio d’Arti Sceniche) coordinato da Claudio Morganti, insieme ad un gruppo di circa 30 artisti.

 

CV CANTHARIDE 

L'Associazione Cantharide è una compagnia teatrale con sede a Zola Predosa, Bologna.

L’associazione è composta da un nucleo stabile di artisti con diverse competenze – attori, scenografi, danzatori, costumisti, illuminotecnici - e  dall’inizio,  ha sviluppato rapporti di collaborazione con altri enti ed artisti. L’attività che Cantharide svolge comprende la produzione di spettacoli; l'organizzazione di rassegne teatrali ed eventi culturali; infine la 'formazione', sia all’interno delle scuole che extrascolastica.

Il gruppo collabora attivamente con l’Amministrazione Comunale di Zola Predosa dal 1997, e con la Regione Emilia Romagna, è infatti beneficiario della L.R. 13/99 dal 2006. Cantharide ha diretto la gestione del teatro per il progetto Contronaturadal 2001 al 2011 presso l’Auditorium delle scuole medie Francesco Francia e lo Spazio Binario di Zola Predosa, nonché dirige sempre dal 2001 il progetto Teatro la scuolacon le scuole primarie e secondarie e Contronatura Spazio Rialtropresso la Casa delle Associazioni a Riale. il progetto Contronaturaha ospitato negli anni attori e compagnie importanti, tra cui: Remondi e Caporossi, Emma Dante e i Sud Costa Occidentale, Marco Baliani, la compagnia Abbondanza Bertoni e Claudio Morganti. Da anni Cantharide si dedica alla formazione teatrale, o meglio, all’educazione al teatro nelle scuole. In particolare cura un progetto laboratoriale permanente extra-scolastico, rivolto agli adolescenti, in collaborazione con gli amici di ANPI e ANED. Nel 2017 Cantharide ha vinto il bando per la gestione dell’Auditorium Spazio Binario.

 

Il gruppo dei formatori teatrali di Cantharidesi è composto negli anni attraverso progetti artistici condivisi e per realizzare una visione comune sulle modalità di insegnamento del teatro. Ogni formatore è esperto nel suo campo e continua a portare avanti un percorso personale di approfondimento e di ricerca che mette a disposizione all’intero gruppo di lavoro. Ricchi di un attività in continuo sviluppo, ogni artista propone ai gruppi che segue percorsi formativi approfonditi, specifici e di qualità .

 

 

Elena Galeotti

nasce a Finale Emilia in provincia di Modena.

Dopo aver girovagato e studiato due anni al Lee Strasberg Theatre Institutdi Los Angeles e sostato un altro anno per lavorare come attrice nelle produzioni dell’Actor’s Studio, torna in Italia e a Bologna si laurea al D.A.M.S indirizzo spettacolo.

Studia, lavora e frequenta seminari con registi come Arnaldo Picchi, Claudio Morganti, Cèsar Brie.

Dal 2006 fa orgogliosamente parte dell’anarchico Libero Gruppo di Studi di Arti Sceniche, fondato e coordinato da Claudio Morganti con cui porta avanti un percorso di studio e di ricerca insieme ad altri splendidi artisti.

Dal 1993 al 1994 – Collabora nella conduzione del training per gli attori all’interno del laboratorio teatrale tenuto dal prof. Arnaldo Picchi, presso il dipartimento di Musica e Spettacolo, Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Bologna e dal 2001 – Commissario d’esame per Istituzioni di Regia (prof. Arnaldo Picchi) sempre al DAMS.

Nel 1997 fonda insieme a Nicola Bruschi l’Associazione Culturale Cantharide a Zola Predosa e insieme si dedicano alla ricerca, produzione e organizzazione teatrale. Per anni ha diretto, sfidando non poche avversità, il progetto Contronatura ospitando attori e compagnie importanti, tra cui: Remondi e Caporossi, Emma Dante e i Sud Costa Occidentale, Marco Baliani, la compagnia Abbondanza Bertoni e Claudio Morganti.

Da anni si dedica con i compagni di Cantharide alla formazione teatrale e all’educazione al teatro nelle scuole. In particolare cura alcuni progetti laboratoriali permanenti extra-scolastici, rivolti agli adolescenti, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Zola Predosa, la Regione Emilia Romagna e gli amici di ANPI e ANED. Tra gli ultimi lavori con Cantharide: Le piume di Niobe (prod.2008),Valàlla, un lamento, secondo movimento (a P.P.Pasolini- prod.2011) con Alessandro Bedosti, Solomè (prod.2012)di e con Elena Galeotti e Rita Frongia. Educazione Europea(prod.2013) di e con Elena Galeotti e Filippo Plancher dal romanzo di Romain Gary. Piangere è un artificio (2014-15) di Elena Galeotti e Rita Frongia con Elena Galeotti e Ilaria Debbi da Erodiade di Testori, Salomè di Oscar Wilde.

 Stefano Vacchi

diplomato in Assistente per Comunità Infantili, shiatsu-terapia, attore e socio fondatore di Cantharide, Zola Predosa dal 1998.    

Dal1990 si interessa di pedagogia-teatrale, ha partecipato a vari seminari sulla formazione dell’attore,

ha collaborato con la Coopas per un progetto di teatro- integrato con ragazzi portatori di handicap. Collabora con

il progetto MUS-E progetto multiculturale dal 2003, conduce laboratori teatrali presso le scuole elementari,

dal 2007 conduce laboratori- teatrali per associazione Cantharide nella Zona Culturale Bazzanese e presso varie Scuole Medie ed Elementari a Bologna, Modena e Reggio Emilia,

nel 2008 con la collaborazione del Comune di Anzola Emilia e A.n.p.i. cura le regia dello spettacolo

“La Costituzione: Dal buio alla luce” classificato terzo al concorso nazionale di teatro nelle scuole; cura inoltre

il progetto ” A scuola di costituzione 2008-2009” percorso sull’ educazione alla legalità con il patrocinio

del ministero dell’istruzione insieme agli studenti della scuola media di Anzola Emilia. Coordinatore del

progetto “Artefatti”, progetto interdisciplinare di laboratori didattico-artistici.

 

Ilaria Debbi

Iscritta al corso DAMS della FACOLTà DI LETTERE E BENI CULTURALI dell’Università di Bologna.

Maggio 2015– attrice in A mio fratello il regno, a me lasciate il canto (Orfeo-prime scintille), di Elena Galeotti con Ilaria Debbi Martina Oarres Salvay, Luca Chiapparini, Anteo Ortu, Riccardo Marchi. Teatro di Dozza Imolese, stagione 2015-2016.

Marzo 2015- Attrice in Piangere è un artificio. con Elena Galeotti. Di Elena Galeotti in collaborazione con Rita Frongia, Claudio Morganti. in scena in Rassegna Fuor di teatro, Monte San Vito, stagione 2014-2015.

Aprile/Maggio 2015 Laboratorio di teatro rivolto ai bambini della scuola dell’infanzia di Ponte Ronca.

Maggio 2014 Educazione Europea 2, assistente Produzione Cantharide;spettacolo di e con Elena Galeotti e Filippo Plancher, in scena al Festival della Fiaba, organizzato dalla provincia di Modena.

Gennaio-Marzo 2014 Laboratorio di teatro rivolto ai bambini della scuola dell’infanzia Bertolini (Riale).

Dal 2010 collabora con l’Associazione Artistica Culturale Cantharide nell’abito della formazione delle scuole primarie, organizzazione e realizzazione di progetti artistici e promozione degli stessi.

2012/2013 collaborazione artistica con Associazione Cantharide (assistente regia) al Progetto Memoria-  Mnemosyne “Educazione Europea” rivolto ai ragazzi della scuola media statale Francesco Francia di Zola Predosa

2011/12 collaborazione artistica con Associazione Cantharide (assistente regia) al Progetto Memoria-Mnemosyne “I fili della memoria (prima tappa) – storie della nostra terra”.

2011 collaborazione artistica al progetto “Terrore e Miseria della Seconda Repubblica Una riscrittura da Brecht”. Progetto a cura di Elena Galeotti ed Azzurra D’Agostino, Regia: Elena Galeotti.

2010/2011 collaborazione con Associazione Cantharide al Progetto Memoria Mnemosyne “i fili della memoria”.

2010 partecipazione alla lettura drammatizzata “Salvemini 6-XII-90” portato in scena il 10 Dicembre 2010 al Auditorium Spazio Binario – Municipio di Zola Predosa. Regia: Elena Galeotti.

2009/2010 partecipazione alla realizzazione del progetto “Poligraf molte scritture”, selezionato e presentato all’interno della rassegna “disegni animati”, Festival di Màntica organizzato dalla Socìetas Raffaello Sanzio.

2009/2010partecipazione alla messinscena dello spettacolo “Poligraf, molte Scritture l’educazione” all’interno del carcere Dozza di Bologna; Regia:Massimiliano Briarava

 

 

Filippo Plancher

1991        Laurea in Semiologia dello Spettacolo, relatore prof. Fabrizio Cruciani, DAMS (Discipline dell'Arte, Musica e Spettacolo), Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Bologna.

1988        Sessioni di lavoro presso il Workcenter of  Jerzy Grotowski, Pontedera.

 Tra il 1981 e il 1988: Formazione, laboratori e workshop con :

-Academia Ruhu (Polonia) - Cesar Brie, Odin Teatret (Danimarca) - Mario Martone, Teatri Uniti (Napoli) -Teri Weikel, TIR (Modena) - Stefan Schulberg, Living Theater (Bologna) - Guido Moser (Brixen).

Dal 1992 al 1997: attore nel Teatro de los Andes (Sucre, Bolivia), di cui è uno dei membri fondatori.

Dal 1997 al 1999 : Collabora con i Teatri di Vita (Bologna) come formatore presso la scuola di teatro e in qualità di attore con la Compagnia :Riflessinegli spettacoli Madame de Sadee Lotta d’Angeli.

Dal 1998: cantante solista del gruppo di musica Klezmer Dire Gelt.

1999: autore e interprete dello spettacolo Il lavoro dell’attore: un bel niente! in collaborazione con Tommaso Correale Santacroce.

2001: autore e interprete dello spettacolo Recita  tratto da La recita di Bolzanodi S. Marai. Comincia a collaborare con l’Associazione Culturale Cantharide di cui è tuttora socio.

2004: regista e interprete dello spettacolo Bluffliberamente ispirato a I vestiti nuovi dell’imperatoredi H. C. Andersen.

-Dal 1992: tiene seminari di formazione sull’arte dell’attore in Italia e all’estero.

TRA LE ULTIME OPERE INTERPRETATE E RISCRITTE DA F.PLANCHER

-2014 Attore e autore insieme a Elena Galeotti di Educazione Europeadal romanzo di Romain Gary.

-2013 Attore in Da Dorotea A Raissa, opera per voce e chitarra, Matthias Hopf, Bologna.

-2012 Attore - autore del monologo Da parte a parte; ritagli di padre, Bologna.

 

Per qualsiasi informazione contattare Elena Galeotti al 3470138200

 

 

 

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