20 settembre 2015 - Giugno 2016

TEATRO LA SCUOLA 2015-2016


Il nostro nuovo progetto 2015 / 2016 intitolato, per il terzo anno consecutivo, TEATRO LA SCUOLA, è dedicato alle scuole primarie e secondarie e si articola in una serie di proposte tutte volte ad esplorare l’arte teatrale per gli studenti della scuola primaria e secondaria con un progetto particolare e due spettacoli che si rivolgono agli studenti in età adolescenziale. In questi ultimi anni ci dedichiamo alla formazione teatrale nelle scuole con sempre maggiore cura e attenzione; consapevoli delle fragilità che colpiscono le giovani generazioni a livello comunicativo, il laboratorio teatrale diventa per molti studenti un’esperienza importante, un modo totalmente nuovo di vivere la relazione di gruppo e scoprire aspetti sorprendenti relativi alla conoscenza di sé stessi in rapporto ai propri compagni.  Per questa ragione il progetto prevede in gran parte i laboratori nelle scuole e per le scuole che possono essere strettamente legati al progetto didattico previsto dagli insegnanti in orario scolastico, o laboratori extra-scolastici come il percorso che ha dato vita a “la compagnia della scuola” nata lo scorso anno nella scuola secondaria Francesco Francia di Zola Predosa. I laboratori teatrali sono necessariamente costruiti insieme alla classe o al gruppo, secondo le loro specifiche esigenze.

 

TEATRO LA SCUOLA è un progetto che mette i giovani spettatori al centro del lavoro; nostro compito sarà quello di avvicinare i bambini della scuola primaria ma soprattutto i ragazzi nella difficile età che va dai 12 ai 16 anni a delle modalità espressive che appartengono all’arte teatrale, a vivere e conoscere un altro modo di esplorare ciò che già hanno sperimentato nella vita o hanno studiato sui libri di scuola.

La nostra proposta parte dalla memoria con lo sguardo ben ancorato al presente e la mente proiettata al futuro come ogni viaggio che si rispetti. Due lunghi laboratori ci hanno coinvolti e appassionati. Il primo riguarda una bellissima esperienza di laboratorio insieme ad una trentina di ragazzi di terza media che ci ha portati a concepire il nostro lavoro proprio a partire dalla passione e dai materiali generosamente prodotti dagli studenti durante il percorso. Lo spettacolo si intitola Educazione Europea ispirato all’omonimo romanzo di Roman Gary.

E’ un’opera che esalta la grandezza dell’uomo, un sogno attraversa ogni pagina di Educazione europea: “che dalla resistenza comune sorga un sentimento di solidarietà europea, l’Europa finalmente si erga e cammini”. Il secondo è una ricerca tuttora in corso, un lavoro sul sentimento d’immortalità che attraversa gli uomini nel meraviglioso e dannato periodo dell’adolescenza, sul potere dell’arte, sulla difficoltà di essere giovani, sull’amore e sulla morte. Con un gruppo di giovani ventenni abbiamo viaggiato per un anno insieme a partire dal mito di Orfeo e Euridice e ci siamo confrontati con un pubblico di giovani la scorsa estate. Abbiamo pensato che la storia deve continuare attraverso il confronto e il lavoro che ci riguarda da vicino.

I CONTENUTI DEL PROGETTO TEATRO LA SCUOLA

 

  1. SPETTACOLI di teatro per le scuole
  2. LETTURE.
  3. I LABORATORI nelle scuole primarie e secondarie
  4. MNEMOSYNE: UN PROGETTO SPECIALE SULLA MEMORIA; un laboratorio teatrale con ragazzi di terza media patrocinato da ANPI e ANED
  5. LA COMPAGNIA DELLA SCUOLA

 

 

 1.     TEATRO LA SCUOLA

 

Gli spettacoli per le scuole sono a cura di CANTHARIDE.

Gli spettacoli possono essere allestiti in teatro ma anche in piccole palestre, biblioteche, auditorium, spazi teatrali e non teatrali oscurabili.  Lo spazio per allestire gli spettacoli si concorderà di volta in volta previo sopralluogo della compagnia.

 

L’esperienza positiva dello scorso anno nelle scuole di Zola Predosa (Auditorium scuola elementare e Auditorium scuola media) nonché gli allestimenti presso lo Spazio Binario ci incoraggiano a battere la strada intrapresa.

 

 

 

 

 

 1.   EDUCAZIONE EUROPEA di ASSOCIAZIONE CANTHARIDE,  indicato per un pubblico di adolescenti (13-16 Anni).

 

 

 

EDUCAZIONE EUROPEA

Dal romanzo di Roman Gary

Cantharide 2014-2015

 

 

di e con Elena Galeotti e Filippo Plancher

Assistente Ilaria Debbi

Luci Alessio Guerra

Voci Massimiliano Frabetti, Elsa Maria Frabetti, Elia De Biasi, Laboratorio Teatro (in)stabile, Laboratorio Memoria F. Francia.

Se l’arte accade è perché esiste l’adolescenza che lungo il percorso segna il confine tra l’infanzia e l’essere adulto. È a questa stagione della vita che dedichiamo il nostro progetto ed è con giovani attori che abbiamo lavorato per meglio comprendere la complessità dell’uomo e della nostra arte. L’adolescenza è un territorio di mezzo dove la vita cerca faticosamente di prendere forma e di accadere cercando di unire due istanze: il reale del qui ed ora in un terremoto di alti e bassi alla ricerca di soddisfazioni, risposte e soprattutto di una netta indipendenza dalla vita precedente. Poi c’è l’ideale degli alti voli, del nutrimento e di tutto ciò che già vive e pulsa in noi. Proprio per la sua natura non definitoria e non definibile, l’adolescenza è quella stagione della vita eclettica, imprevedibile, originale, di cui scrittori, filosofi e artisti si sono serviti per spiegare le verità più profonde e difficilmente intellegibili. In questa terra di mezzo, la frantumazione di un mondo bambino per la strutturazione di uno adulto può diventare pensiero tragico, si diventa uomini di fronte alla morte, si è soli di fronte al nulla e questo mondo-liminare, terra di confine,  è un abisso che potrebbe diventare senza fondo. Liminare è la situazione in cui si trova l’adolescente sul confine tra un mondo che ormai ha perso e un universo in cui non è ancora entrato. È una fase che provoca timore ma stimolante e creativa. In questo processo, la memoria resta all’interno della persona come l’anima del territorio bambino (sensazioni, percezioni, conoscenze) ma nella terra di mezzo c’è una voce che vuole dominare il mondo, la forza dirompente del daimon, l’anima interiore, l’urlo della vita: è l’essenza della persona che vuole gridare all’altro il suo esserci diverso e indipendente.

 

Dedicato al maestro Andrej Tarkovskji

 

La nostra proposta parte dalla memoria con lo sguardo ben ancorato al presente e la mente proiettata al futuro come ogni viaggio che si rispetti. Il lungo laboratorio che lo scorso anno ci ha coinvolti e appassionati insieme ad una trentina di ragazzi di terza media, ci ha portati alla creazione del nostro nuovo lavoro proprio a partire dalla passione e dai materiali generosamente prodotti dagli studenti durante il percorso laboratoriale. Educazione Europea si ispira all’omonimo romanzo di Roman Gary.

 

A settant’anni dalla Liberazione, questo lavoro rievoca le eroiche gesta di un gruppo di resistenti polacchi giovanissimi, durante la seconda guerra mondiale; E’ un inno alla libertà, all’amicizia, all’arte e alla vita; in scena i personaggi sono due, due artisti, non più giovani adolescenti ma creature proiettate verso il futuro, un uomo e una donna che hanno attraversato un pezzo di storia importante e oggi desiderosi di incontrare il presente e porre al mondo delle domande.

 

Ringraziamo con gratitudine e affetto gli amici di ANPI e ANED, gli studenti e gli insegnanti per la collaborazione, l’amicizia e la fiducia che ci hanno concesso durante il lungo viaggio intrapreso insieme.

 

 

A MIO FRATELLO IL REGNO, A ME LASCIATE IL CANTO (Orfeo – prime scintille)

di ASSOCIAZIONE CANTHARIDE, indicato per un pubblico di adolescenti (14-18 Anni). 

con

Ilaria Debbi, Riccardo Marchi, Anteo Ortu, Martina Oarres Sélavy, Luca Chiapparini

con la collaborazione di

Riccardo Pepe, Ana-Maria Sharkova, Elsa Maria Frabetti

Regia Elena Galeotti

 

Due note di regia

Orfeo era un fedele guerriero che prese parte alla spedizione degli argonauti, sotto la guida di Giasone e con essi andò alla ricerca del vello d’oro tenuto nascosto da un feroce drago…ma non sono certo queste le imprese che hanno reso famoso il suo personaggio, il suo nome, ma la musica e l’amore! Orfeo era un poeta e un musico. Egli aveva appreso l’arte di suonare la lira dalle Muse stesse, lira che gli era stata regalata dal potente dio Apollo. La sua musica e i suoi versi erano così dolci e soavi che l'acqua dei torrenti rallentava la sua corsa, i boschi scuotevano le loro frondose chiome, gli uccelli dalla commozione non erano più in grado di volare”.

(Robert Graves, I miti greci)

 

Abbiamo scelto di lavorare su un grande personaggio della mitologia classica (Orfeo) e un eroe partigiano polacco (Janek da Educazione Europea di R. Gary) per cercare di tornare alle origini, alla bellezza dell’episodica nella fiaba perché è lì che risiedono (rubo un’amata espressione di Italo Calvino) i destini del mondo, significa quindi offrire una visione della vita da un altro punto di vista: quello della libertà e della fantasia.

Lavorare sul mito di Orfeo ed Euridice con un gruppo di giovani attori, mi ha permesso di esplorare insieme il tema della solitudine, la fragilità dell’amore, il tema dell’immortalità nonché la violenza del potere, la paura del dolore e della morte. Ogni attore ha potuto lavorare su se stesso in relazione agli altri. Il canto è diventato il filo conduttore, il personaggio-guida secondo i desideri del gruppo nello sviluppo del percorso lavorativo. Orfeo è un grande chansonnier, a tratti lirico, attraversato da lunghi silenzi, luoghi d’eccellenza dell’eroe tragico portatore di armonia vocale. Abbiamo esplorato la complessità della natura umana nel rispetto della terra in cui siamo, la terra di mezzo, la zona liminare dell’adolescenza, luogo di grandi fragilità ed enormi possibilità inesplorate.

Luogo di conflitti, vuoti abissali e scontri incomprensibili.

Come si pone un giovane in una situazione di conflitto? Davanti alla morte? In guerra?

Elena Galeotti - Cantharide

 

 

 

 

 

LETTURE SCENICHE

rivolte ai bambini della scuola primaria

 

1. LA FAVOLA DEL MERCANTE (lettura per bambini di 5-7 anni)

Fiaba popolare italiana riscritta da

Roberto Piumini

Con Elena Galeotti – Ilaria Debbi

 

2. IL DIARIO SEGRETO DI POLLICINO

Lettura scenica per bambini da 6 a 10 anni

a partire dal testo di

Philippe Lechermeier

Di e con Isadora Angelini e Luca Serrani

 

 

3. IL COSTRUTTORE DI NIENTE

 

Lettura scenica per bambini da 9 a 12 anni

 

Di e con Filippo Plancher

 

 

3. I LABORATORI NELLE SCUOLE

 

Da molti anni alcuni attori di Cantharide tengono seminari per i giovani e gli adulti in tutta Europa grazie alla loro specifica formazione professionale in campo pedagogico-teatrale. L’associazione è composta da un nucleo stabile di artisti con diverse competenze – attori, drammaturghi, danzatori, illuminotecnici - e  dall’inizio,  ha sviluppato rapporti di collaborazione con altri enti ed artisti. Gli spettacoli nonché i laboratori nelle scuole di Zola Predosa e Casalecchio sono in collaborazione con il Comune di Zola Predosa, il Distretto di Casalecchio e la Regione Emilia Romagna.

 

 

Il teatro nelle scuole primarie e secondarie

 

Dopo anni di esperienza Cantharide ha sviluppato una profonda riflessione sulla pratica del teatro nelle classi, arrivando a proporre un tipo di percorso teatrale che coinvolge direttamente l’insegnante e il suo progetto pedagogico. L’approccio infatti è di tipo partecipativo: non un laboratorio standard uguale per tutte le classi, ma progetti differenziati, costruiti con gli insegnanti sulle specifiche esigenze della classe.

 

Obiettivi didattico/artistici

 

In nessun caso i laboratori sono finalizzati al risultato finale. I laboratori di teatro nelle scuole nascono per Cantharide dal desiderio di restituire al corpo un posto centrale nell’espressione degli affetti e delle emozioni attraverso l’esperienza del teatro. Si costruisce un percorso di esplorazione tramite l’arte teatrale, per vivere in un modo “altro” ciò che si vive e si studia sui libri di scuola. Durante il laboratorio vengono proposti ai ragazzi giochi ed esercizi fisici che hanno lo scopo di sviluppare una percezione più cosciente del corpo in relazione allo spazio e in una dinamica di relazione con l’altro, e che intendono soprattutto stimolare un’espressione davvero personale del ragazzo, nel tentativo di liberare il corpo da un certo schematismo e da quell’omologazione diffusa che accorcia lo slancio dei nostri gesti e dei nostri pensieri. Non è tanto quello che si dice a determinare il significato di un messaggio ma è ovviamente il come e le modalità possono essere infinite e tutte significative. Spesso le parole in teatro diventano delle prigioni, delle pietre pesanti e incomprensibili; spesso infatti si corre il rischio di fermarsi alla rappresentazione di ciò che pensiamo una parola significhi. Ma la parola è corpo, è ritmo, e emozione. Durante i laboratori cerchiamo di portare i ragazzi alla scoperta di quanto possa essere sorprendente e infinitamente ricca la stessa parola vissuta e detta tramite il corpo, il ritmo e le emozioni. Si parte sempre dal lavoro fisico per assecondare la relazione in gruppo tramite esercizi e giochi relativi al ritmo, alla forma e alle emozioni. Lo stesso lavoro si applica all’utilizzo della parola per poi lasciar convergere tutto il lavoro fatto, nella trama di una storia scelta con il gruppo-classe e l’insegnante dove i ragazzi possono diventare “autori” delle proprie battute e azioni teatrali.

 

Collaborazione della Scuola (orari, materiali, spazi)

 

Come condizione necessaria per fare i nostri laboratori, chiediamo

  • uno spazio diverso dalla classe (un’altra classe, piccola palestra, biblioteca, ecc) sgombro da oggetti, pulito e arieggiato. (Chiediamo infatti agli studenti di venire in tuta da ginnastica, molti esercizi sono a terra o senza scarpe).
  • Uno stereo con lettore CD
  • Chiediamo che le ore di laboratorio si svolgano all’interno del normale orario di lezione fissando in anticipo il calendario con gli insegnanti. Oppure in orario extra-scolastico, previo accordo con la scuola e le famiglie. Abbiamo sempre fatto per ogni percorso una riunione di preparazione e una di verifica.

                      

 

 

 

  1. PERCORSO BREVE

 

Nelle scuole primarie consigliamo un minimo di 10-15 ore

Nelle scuole secondarie di primo e secondo grado  10-15 ore

 

Prima Fase: Durante questo primo periodo di lavoro gli allievi faranno una prima conoscenza con l’espressione teatrale tramite esercizi semplici che gli permetteranno di entrare più facilmente nel lavoro più approfondito delle settimane seguenti e serviranno a consolidare il gruppo.

 

Seconda Fase: Dal soggetto scelto con l’insegnante si comincerà a strutturare uno scenario dove ogni studente troverà  il proprio ritmo e il proprio posto nella realizzazione del lavoro. Al termine della seconda fase del percorso breve, il gruppo, insieme all’insegnante e al formatore, deciderà se aprire le porte e mostrare il lavoro fatto ad un’altra classe.

 

 

 

 

  1. PERCORSO LUNGO

 

Questo percorso prevede la possibilità di presentare il lavoro costruito durante il laboratorio in teatro.

Scuole elementari: min.20-25 ore

Scuole medie: min. 25-30 ore

 

La struttura di questo laboratorio permette al gruppo di raggiungere dei buoni risultati e contemporaneamente dà la possibilità ad ogni studente di mettersi in gioco divertendosi.

Rispetto al percorso breve, si aggiunge una fase supplementare. Il numero esatto delle ore va concordato con l’insegnante, circa 20 alle scuole elementari e 30 alle scuole medie, compreso il montaggio luci in teatro e lo spettacolo. Lo spettacolo finale deve essere vissuto come una possibilità, durante il percorso, il formatore e l’insegnante possono sempre decidere, insieme agli studenti, di concludere il percorso laboratoriale con una ripresa video o con la presentazione di alcune scene ad un’altra classe. Tutto dipende dalle esigenze del gruppo che sta vivendo l’esperienza del laboratorio teatrale.

 

Prima Fase: Durante questo primo periodo di lavoro gli allievi faranno una prima conoscenza con l’espressione teatrale tramite esercizi semplici che permetteranno loro di entrare più facilmente nel lavoro più approfondito delle settimane seguenti e serviranno a consolidare il gruppo.

 

Seconda Fase: Dal soggetto scelto con l’insegnante si comincerà a strutturare uno scenario dove ogni studente troverà  il proprio ritmo e il proprio posto nella realizzazione del lavoro.

 

Terza Fase: Il progetto prevede un saggio di fine corso che prenderà spunto dal materiale elaborato dagli studenti durante il laboratorio. Durante la terza fase ci si concentrerà pertanto sul montaggio e sulle prove dei materiali prescelti (Se la scelta non dovesse essere quella di un saggio finale, si continuerebbe l’esplorazione della tematica trattata in modo più approfondito.

 

 

4. PROGETTO SPECIALE

MNEMOSYNE

 

I fili della Memoria

Questo progetto nasce da un incontro tra insegnanti, artisti di teatro e alcuni uomini e donne del territorio che hanno vissuto momenti importanti della nostra storia: ex partigiani, ex deportati, donne che hanno lottato per difendere i propri diritti. Mnemosyne è un percorso laboratoriale perché attraverso il teatro i racconti dei più anziani arrivino ai giovani delle scuole. E’ stata e continua ad essere un’esperienza importante per tutti noi perché ciò che è accaduto non venga dimenticato, non venga travisato.

Ringraziamo con gratitudine e affetto gli amici dell’ANPI e dell’ANED e l’Amministrazione Comunale di Zola Predosa.

           

Il Progetto per il prossimo anno scolastico si sviluppa in due diverse tappe con i ragazzi delle scuole medie e superiori del territorio di Zola Predosa e dintorni. Durante il laboratorio teatrale vengono utilizzati materiali di vario genere (interviste audio-video, documentari, ecc) per lo studio e la comprensione degli eventi che hanno attraversato la seconda guerra mondiale a partire dal nostro territorio. Leggeremo brani di letteratura e racconti di  grandi autori che nutriranno il nostro percorso. Gli amici di ANPI e ANED ci racconteranno durante il laboratorio le esperienze vissute in prima persona.          

laboratorio extra scolastico di CANTHARIDE-ANPI e ANED.

 

5.  LA COMPAGNIA DELLA SCUOLA

NUOVO PROGETTO 2015-16

dopo

ROMEO AND JULIET

e

YOUNG HAMLET

 

Nuovo percorso da definire

Il progetto affianca ai consueti e ormai consolidati laboratori teatrali che si svolgono all'interno della scuola secondaria durante l'orario scolastico e che coinvolgono le classi prime e seconde, una proposta laboratoriale volta alla formazione di un gruppo di studenti (la Compagnia della Scuola) che lavora alla realizzazione di un breve evento performativo da presentare durante la Festa della Scuola alla fine dell'anno scolastico.

A differenza dei percorsi formativi che Cantharide svolge durante l'anno e che sono per lo più svincolati dalla realizzazione di un prodotto finale (il laboratorio teatrale è per eccellenza il luogo della sperimentazione emotiva e va per questo tutelato e difeso da visioni finalistiche e aspettative di carattere estetico), il progetto LA COMPAGNIA DELLA SCUOLA intende attivare le modalità di lavoro e di espressione artistica che sono proprie di un piccolo gruppo teatrale, indicando nella realizzazione di una breve rappresentazione l'obiettivo del progetto stesso.

La proposta non è indirizzata al gruppo-classe indistintamente ma raccoglie le adesioni di studenti provenienti da classi e sezioni diverse della scuola, nell'intento di creare un gruppo eterogeneo e collaborativo, e promuovere l'affiatamento e il sostegno reciproco.

 

 

CV CANTHARIDE 

L'Associazione Cantharide è una compagnia teatrale con sede a Zola Predosa, Bologna.

L’associazione è composta da un nucleo stabile di artisti con diverse competenze – attori, scenografi, danzatori, costumisti, illuminotecnici - e  dall’inizio,  ha sviluppato rapporti di collaborazione con altri enti ed artisti. L’attività che Cantharide svolge comprende la produzione di spettacoli; l'organizzazione di rassegne teatrali ed eventi culturali; infine la 'formazione', sia all’interno delle scuole che extrascolastica.

Il gruppo collabora attivamente con l’Amministrazione Comunale di Zola Predosa, con la Provincia di Bologna e con la Regione Emilia Romagna. Cantharide ha diretto la gestione del teatro per la stagione Contronatura dal 2001 al 2011 presso l’Auditorium delle scuole medie Francesco Francia e lo Spazio Binario di Zola Predosa, nonché dirige tuttora il progetto Teatro la scuola con le scuole primarie e secondarie e Contronatura Spazio Rialtro presso la Casa delle Associazioni a Riale. il progetto Contronatura ha ospitato negli anni attori e compagnie importanti, tra cui: Remondi e Caporossi, Emma Dante e i Sud Costa Occidentale, Marco Baliani, la compagnia Abbondanza Bertoni e Claudio Morganti. Da anni Cantharide si dedica alla formazione teatrale, o meglio, all’educazione al teatro nelle scuole. In particolare cura un progetto laboratoriale permanente extra-scolastico, rivolto agli adolescenti, in collaborazione con gli amici di ANPI e ANED.

 

Il gruppo dei formatori teatrali di Cantharide si è composto negli anni attraverso progetti artistici condivisi e per realizzare una visione comune sulle modalità di insegnamento del teatro. Ogni formatore è esperto nel suo campo e continua a portare avanti un percorso personale di approfondimento e di ricerca che mette a disposizione all’intero gruppo di lavoro. Ricchi di un attività in continuo sviluppo, ogni artista propone ai gruppi che segue percorsi formativi approfonditi, specifici e di qualità .

 

 

 

 

Elena Galeotti

nasce a Finale Emilia in provincia di Modena.

Dopo aver girovagato e studiato due anni al Lee Strasberg Theatre Institut di Los Angeles e sostato un altro anno per lavorare come attrice nelle produzioni dell’Actor’s Studio, torna in Italia e a Bologna si laurea al D.A.M.S indirizzo spettacolo.

Studia, lavora e frequenta seminari con registi come Arnaldo Picchi, Claudio Morganti, Cèsar Brie.

Dal 2005 fa orgogliosamente parte dell’anarchico Libero Gruppo di Studi di Arti Sceniche, fondato e coordinato da Claudio Morganti con cui porta avanti un percorso di studio e di ricerca insieme ad altri splendidi artisti.

Dal 1993 al 1994 – Collabora nella conduzione del training per gli attori all’interno del laboratorio teatrale tenuto dal prof. Arnaldo Picchi, presso il dipartimento di Musica e Spettacolo, Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Bologna e dal 2001 – Commissario d’esame per Istituzioni di Regia (prof. Arnaldo Picchi) sempre al DAMS.

Nel 1997 fonda insieme a Nicola Bruschi l’Associazione Culturale Cantharide a Zola Predosa e insieme si dedicano alla ricerca, produzione e organizzazione teatrale. Per anni ha diretto, sfidando non poche avversità, il progetto Contronatura ospitando attori e compagnie importanti, tra cui: Remondi e Caporossi, Emma Dante e i Sud Costa Occidentale, Marco Baliani, la compagnia Abbondanza Bertoni e Claudio Morganti.

Da anni si dedica con i compagni di Cantharide alla formazione teatrale e all’educazione al teatro nelle scuole. In particolare cura alcuni progetti laboratoriali permanenti extra-scolastici, rivolti agli adolescenti, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Zola Predosa, la Regione Emilia Romagna e gli amici di ANPI e ANED. Tra gli ultimi lavori con Cantharide: Le piume di Niobe (prod.2008), Valàlla, un lamento, secondo movimento (a P.P.Pasolini- prod.2011) con Alessandro Bedosti, Solomè (prod.2012) di e con Elena Galeotti e Rita Frongia. Educazione Europea (prod.2013) di e con Elena Galeotti e Filippo Plancher dal romanzo di Romain Gary. Piangere è un artificio (2014-15) di Elena Galeotti e Rita Frongia con Elena Galeotti e Ilaria Debbi da Erodiade di Testori.

 

Erica Scherl :

Diplomata in violino e svolge un’intensa attività concertistica internazionale collaborando con numerose formazioni nell’ambito di diversi generi musicali che vanno dalla musica antica, alla musica classica fino alla musica contemporanea e d’improvvisazione.

Dottoressa in Psicologia si sta specializzando in Psicodramma analitico. E’ inoltre diplomata in Musicoterapia.

Da alcuni anni si è unita al percorso teatrale e formativo dell’Associazione Cantharide per sperimentare gli interessanti risultati e stimoli portati dal dialogo tra il teatro e la musica dal vivo.

 

Stefano Vacchi

diplomato in Assistente per Comunità Infantili, shiatsu-terapia, attore e socio fondatore della compagnia Cantharide di Zola Predosa dal 1992.    

Collabora con il progetto MUS-E dal 2003, conduce laboratori teatrali presso le scuole elementari e medie in Emilia Romagna e Marche, dal 1990 si interessa di pedagogia-teatrale, ha partecipato a vari seminari sulla formazione dell’attore, ha collaborato con  la COOPAS per un progetto di teatro- integrato con ragazzi portatori di handicap, si interessa di varie pratiche corporee come il QI-Gong, Biorganismica, Danza ,Yoga, Shiatsu.

 

Silvia Urbani.

Nata a Vicenza nel 1980, è laureata in Storia della Danza all’Università di Bologna.

Inizia la sua formazione tradizionale nel 1987, dedicandosi allo studio della danza classica, e dal 1999 rivolge la sua attenzione alla danza contemporanea e alla sperimentazione corporea. Nel 2003 frequenta il corso di perfezionamento professionale per danzatori contemporanei Il corpo racconta, organizzato da ARTEVEN e diretto da Laura Corradi. Approfondisce il suo percorso artistico in Olanda, dove vive tra il 2004 e il 2007, studiando alla Rotterdam Dance Academy e con diversi artisti nel campo della danza e performing arts, tra cui Nikolai de Lusignan, Michael Jahoda, Kevin Cregan, Julyen Hamilton e Lily Kiara.

Segue seminari, in Italia ed Europa, con alcuni  dei danzatori e coreografi più importanti della scena contemporanea (Yasmeen Godder, Meredith Monk, Amy Raymond, Cynthia Loemij - Rosas, Stephanie Arndt - Forsythe Company, André Gingras, Gabrielle Steiger, Katie Duck). Dal 2005 realizza opere personali come autrice e performer. Nel 2006 e 2007 viene selezionata per presentare un suo lavoro, Prank, all’interno di due festival internazionali: One Night’s Dance Festival 2006, Rotterdam, Olanda; Inport 2007 (V International Video-Performance Art Festival), Tallinn, Estonia.

Da anni si dedica all’insegnamento del teatro fisico nelle scuole e per diverse associazioni.

 

 

Ilaria Debbi

 

Diplomata nel 2007 presso Liceo socio-psico-pedagogico “Istituto Gino Capponi”, FIRENZE. Nello stesso anno porta a termine uno stage presso la Scuola dell’Infanzia “F.Mazzei” di Firenze. Ha acquisito esperienza nel seguire e intrattenere bambini e ragazzi inversamente abili. Ha lavorato come vigilatrice d’infanzia. Iscritta al corso DAMS della FACOLTà DI LETTERE E BENI CULTURALI dell’Università di Bologna.

Dal 2010 collabora con l’Associazione Artistica Culturale Cantharide nell’abito della formazione delle scuole primarie, organizzazione e realizzazione di progetti artistici e promozione degli stessi.

2012/2013 collaborazione artistica con Associazione Cantharide (assistente regia) al Progetto Memoria-  Mnemosyne “Educazione Europea” rivolto ai ragazzi della scuola media statale Francesco Francia di Zola Predosa

2011/12 collaborazione artistica con Associazione Cantharide (assistente regia) al Progetto Memoria-Mnemosyne “I fili della memoria (prima tappa) – storie della nostra terra”.

2011 collaborazione artistica al progetto “Terrore e Miseria della Seconda Repubblica Una riscrittura da Brecht”. Progetto a cura di Elena Galeotti ed Azzurra D’Agostino, Regia: Elena Galeotti.

2010/2011 collaborazione con Associazione Cantharide al Progetto Memoria Mnemosyne “i fili della memoria”.

2010 partecipazione alla lettura drammatizzata “Salvemini 6-XII-90” portato in scena il 10 Dicembre 2010 al Auditorium Spazio Binario – Municipio di Zola Predosa. Regia: Elena Galeotti.

2009/2010 partecipazione alla realizzazione del progetto “Poligraf molte scritture”, selezionato e presentato all’interno della rassegna “disegni animati”, Festival di Màntica organizzato dalla Socìetas Raffaello Sanzio.

2009/2010 partecipazione alla messinscena dello spettacolo “Poligraf, molte Scritture l’educazione” all’interno del carcere Dozza di Bologna; Regia:Massimiliano Briarava

 

 

 

Filippo Plancher

1991    Laurea in Semiologia dello Spettacolo, relatore prof. Fabrizio Cruciani, DAMS (Discipline dell'Arte, Musica e Spettacolo), Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Bologna.

 

1988    Sessioni di lavoro presso il Workcenter of  Jerzy Grotowski, Pontedera.

 

Tra il 1981 e il 1988: Formazione, laboratori e workshop con :

-Academia Ruhu (Polonia)

-Cesar Brie, Odin Teatret (Danimarca)

-Mario Martone, Teatri Uniti (Napoli)

-Teri Weikel, TIR (Modena).

-Stefan Schulberg, Living Theater (Bologna).

-Guido Moser (Brixen).

 

Dal 1992 al 1997: attore nel Teatro de los Andes (Sucre, Bolivia), di cui è uno dei membri fondatori.

Dal 1997 al 1999 : Collabora con i Teatri di Vita (Bologna) come formatore presso la scuola di teatro e in qualità di attore con la Compagnia :Riflessi negli spettacoli Madame de Sade e Lotta d’Angeli.

Dal 1998: cantante solista del gruppo di musica Klezmer Dire Gelt.

1999: autore e interprete dello spettacolo Il lavoro dell’attore: un bel niente! in collaborazione con Tommaso Correale Santacroce.

2001: autore e interprete dello spettacolo Recita  tratto da La recita di Bolzano di S. Marai. Comincia a collaborare con l’Associazione Culturale Cantharide di cui è tuttora socio.

2004: regista e interprete dello spettacolo Bluff liberamente ispirato a I vestiti nuovi dell’imperatore di H. C. Andersen.

 

Tra le ultime opere interpretate e/o riscritte da Filippo Plancher:

-2014 Attore e autore insieme a Elena Galeotti di Educazione Europea dal romanzo di Romain Gary.

-2014 Attore in Dialogo con il boia, regia di Franco Brambilla.

-2013 Attore in Da Dorotea A Raissa, opera per voce e chitarra, Matthias Hopf, Bologna.

-2012 Attore - autore del monologo Da parte a parte; ritagli di padre, Bologna.

-2011 Attore in Il rovescio della ragione, regia Franco Brambilla, produzione Coop. SS9, Reggio Emilia.

-2010 Attore in Il poema dei monti naviganti, produzione Babelia.

-Dal 1992: tiene seminari di formazione sull’arte dell’attore in Italia e all’estero.

 

Per qualsiasi informazione contattare Elena Galeotti al 3470138200

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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