05 aprile 2014 Da Novembre 2013 a Maggio 2014

RIALTRO LIMINE

Gli adolescenti sono spesso al limite;

possiedono più vitalità che vita,

più vitalità che possibilità di esprimersi nella vita,

attraverso la vita.

Io ho corso i miei rischi

 

Roman Gary, La notte sarà calma


Se l’arte accade è perché esiste l’adolescenza che lungo il percorso segna il confine tra l’infanzia e l’essere adulto. È a questa stagione della vita che dedichiamo CONTRONATURA 2014 ed è con giovani attori che lavoreremo per meglio comprendere la complessità dell’uomo e della nostra arte. L’adolescenza è un territorio di mezzo dove la vita cerca faticosamente di prendere forma e di accadere cercando di unire due istanze: il reale del qui ed ora in un terremoto di alti e bassi alla ricerca di soddisfazioni, risposte e soprattutto di una netta indipendenza dalla vita precedente. Poi c’è l’ideale degli alti voli, del nutrimento e di tutto ciò che già vive e pulsa in noi. Proprio per la sua natura non definitoria e non definibile, l’adolescenza è quella stagione della vita eclettica, imprevedibile, originale, di cui scrittori, filosofi e artisti si sono serviti per spiegare le verità più profonde e difficilmente intellegibili. In questa terra di mezzo, la frantumazione di un mondo bambino per la strutturazione di uno adulto può diventare pensiero tragico, si diventa uomini di fronte alla morte, si è soli di fronte al nulla e questo mondo-liminare, terra di confine,  è un abisso che potrebbe diventare senza fondo. Liminare è la situazione in cui si trova l’adolescente sul confine tra un mondo che ormai ha perso e un universo in cui non è ancora entrato. È una fase che provoca timore ma stimolante e creativa. In questo processo, la memoria resta all’interno della persona come l’anima del territorio bambino (sensazioni, percezioni, conoscenze) ma nella zona liminare c’è una voce che vuole dominare il mondo, la forza dirompente del daimon, l’anima interiore, l’urlo della vita: è l’essenza della persona che vuole gridare all’altro il suo esserci diverso e indipendente.

 

Rialtro è un luogo piccolo e buio dove possiamo sentirci stranieri e creare piccoli microcosmi di incongruenze. Mettere la gioia nel dolore, unire l’ordine al caos, accostare la vita alla morte perché tutte queste facce convivono nel pensiero dell’uomo che oggi non ha imparato granché e continua a brancolare nel buio come dichiara il saggio Marco Polo a Kublai Khan: ”scrutando le tracce di felicità che ancora si intravedono, ne misuro la penuria. Se vuoi sapere quanto buio hai intorno, devi aguzzare lo sguardo sulle fioche luci lontane”. Ci siamo spostati di nuovo, eterni stranieri e sfollati, Rialtro ci ha accolti, è la nostra nuova città invisibile, una piccola sala prove a Riale. Questo Spazio, intimo e silenzioso, ci ha spostati in una nuova dimensione. Nella contrapposizione tra il bene e il male, il viaggio continua ostinatamente alla ricerca di ciò che apparentemente si nasconde; è bello pensare al teatro come ad un luogo dove gli opposti si possano incontrare, a Rialtro Cantharide crea una zona di produzione, laboratori e piccoli esperimenti (altro). Un luogo dove portare avanti il nostro lavoro creando occasioni di scambio e ricchezza culturale.

 

 

PROGRAMMA

 

Partecipano al progetto

Elena Galeotti, Silvia Urbani, Stefano Vacchi, Filippo Plancher e Ilaria Debbi di Associazione Cantharide; Michele Collina e i giovani attori di Laboratorio Teatro Instabile.

 

  1. Sabato 16 Novembre (Prova aperta)

 

Da Dorotea a Raissa

opera per voce narrante e chitarra, basato su sette racconti tratti da Le città invisibili di I. Calvino.

Ideazione, composizione e regia Matthias Hopf,

voce recitante Filippo Plancher.

 

 

2. Sabato 1 Marzo (ORE 21)

       3. Domenica 2 Marzo (ORE 18)

 

Quattro misure di blues

Quattro monologhi da Ghiannis Ritsos

Alessandra Selene Nardella è ELENA

Uno spettacolo di laboratorio teatro (in)stabile

Regia di Michele Collina

 

 

4. Sabato 7 Marzo (ORE 21)

5. Domenica 8 Marzo (ORE 18)

 

Quattro misure di blues

Quattro monologhi da Ghiannis Ritsos

Giulia Castegnaro è ISMENE

Uno spettacolo di laboratorio teatro (in)stabile

Regia di Michele Collina

 

  1. Sabato 15 Marzo (ORE 21)

7.   Domenica 16 Marzo (ORE 18)

 

Quattro misure di blues

Quattro monologhi da Ghiannis Ritsos

Caterina Caravita è FEDRA

Uno spettacolo di laboratorio teatro (in)stabile

Regia di Michele Collina

 

8. Sabato 29 Marzo (ORE 21)

9. Domenica 30 Marzo (ORE 18)

 

Quattro misure di blues

Quattro monologhi da Ghiannis Ritsos

Valentina Mariangela Vetrone è PERSEFONE

Uno spettacolo di laboratorio teatro (in)stabile

Regia di Michele Collina

 

  1. Sabato 5 Aprile ore 18

 

Eucazione Europea

 

Dall’omonimo romanzo di Roman Gary

Di e con Elena Galeotti – Filippo Plancher

Produzione Cantharide 2014

 

 

11. Metamorfosi (data e ora da definire)

Di Silvia Urbani e Raffaella Faggioli