14 giugno 2011 Notte di San Giovanni - Teatro delle Ariette

Luna Cate e frammenti

con Elena Galeotti e Rita Frongia

rielaborazione testi Rita Frongia


Pagine e frammenti vanno a comporre la nostra lettura:

Leggiamo stralci dal racconto Bellas Mariposas di Sergio Atzeni.

E' la storia di due ragazzine dodicenni in un quartiere popolare di Cagliari tra violenze familiari e non. Il racconto è affidato allo sguardo di Caterina dodicenne, al suo linguaggio che riproduce caratteristiche espressioni di periferia urbana.

Leggiamo pagine tratte dall’incompiuto Il Libro del deserto e da Verra' la morte di Ingeborg Bachmann.

“Esiste per lo scrittore una sorta di obbligo morale ad infrangere il necessario silenzio delle scienze sui sentimenti umani - per dirla con Christa Wolf : "Su ciò, di cui non si può parlare, bisogna a poco a poco smettere di tacere".

 

Leggiamo una pagina del diario di Ariadna Efron scritta all’eta' di sei anni, contenuta in Marina Cvetaeva, mia madre, e frammenti dall’opera di sua madre, stralci di lettere (per anni disperse,nascoste, censurate) dalla raccolta Il paese dell’anima.

 

Abbiamo scelto qualche superstite frammento di Saffo: parole, ipotesi di parole, due parole e i puntini, tre parole e i puntini, guardiamo i cocci e vediamo il vaso.

 

Che cosa tiene insieme queste pagine?

 

I frammenti di Saffo confermano l’ipotesi che un’opera sopravvive ai tagli, ci rimangono parole, ipotesi di parole, una parola e dei puntini e poi ancora due parole e uno spazio bianco, eppure, guardiamo i cocci e vediamo la bellezza del vaso.

Non credo si faccia torto a queste opere incompiute e pubblicate postume, se per necessità di una condivisione orale in forma di lettura, abbiamo operato tagli e ricongiungimenti in favore di un movimento ritmico.

A dispetto delle forme, degli stili e dei differenti stati di coscienza è l’oggetto violenza che tiene insieme queste pagine: ritratti di ferite quotidiane familiari e non, in un deserto d’Egitto, su un’isola o in una gelida cameretta in Russia. Abbiamo provato con mani leggere a raccontare ancora una volta l’insopportabile arroganza della violenza contro le donne.

La lettura è un omaggio a Sergio Atzeni.

 

Saffo nacque nell’isola di Lesbo, a Èreso o a Mitilene, intorno al 640 a.C. Non si conosce la data della sua morte né le circostanze in cui avvenne.

Dicono che si sarebbe suicidata gettandosi da una rupe. Ma la notizia è priva di fondamento.

 

 

Marina Ivanovna Cvetaeva

nacque a Mosca l'8 ottobre 1892.

La domenica 31 agosto del 1941, rimasta  sola in casa, la Cvetaeva sale su una sedia, rigira una corda attorno ad una trave e si impicca.

Lascia un biglietto che scompare negli archivi della milizia.

Nessuno ando' ai suoi funerali nel cimitero cittadino e non si conosce il punto preciso in cui fu sepolta.

 

Ariadna Sergeevna Efron

figlia di Marina Cvetaeva, rinchiusa dal 1939 in un lager, saprà della morte della madre con qualche anno di ritardo. Le sue memorie -Mia madre- e le sue lettere a Boris Pasternak furono pubblicate postume.

 

 

Ingeborg Bachmann

nacque a Klagenfurt in Carinzia nel 1926, mori' in seguito a un incendio, nella sua casa, a Roma

 

Sergio Atzeni

Nasce a Capoterra, in provincia di Cagliari, nel 1952.

Bellas mariposas è pubblicato postumo, Sergio Atzeni muore a 43 anni, nel mare dell’ isola di S.Pietro.

 

Questa lettura vuole essere un omaggio a Sergio Atzeni

 

Elena Galeotti nasce a Finale Emilia in provincia di Modena. Dopo aver girovagato e studiato due anni al Lee Strasberg Theatre Institut di Los Angeles, torna in Italia e a Bologna si laurea in D.A.M.S indirizzo spettacolo. Studia e frequenta seminari con registi come Arnaldo Picchi, Claudio Morganti, Cèsar Brie. Fa orgogliosamente parte del Libero Gruppo di Studio di Arti Sceniche, fondato e coordinato da Claudio Morganti. Fonda insieme a Nicola Bruschi l’Associazione Culturale Cantharide a Zola Predosa e insieme si dedicano alla ricerca, produzione e organizzazione teatrale. Da anni dirigono, sfidando non poche avversita', il progetto Contronatura. Tra gli ultimi lavori della Galeotti con Cantharide si ricordano Le piume di Niobe e Valàlla, un lamento, secondo movimento (a P.P.Pasolini).

 

Rita Frongia  nasce prematura in un assolato ospedale cagliaritano. Vuole tacere gli anni di studio in una scuola di teatro a Bologna, ma di quel periodo ricorda l’incontro con Ariane Mnouchkine alla Cartoucherie, in occasione di uno stage internazionale. Di Bologna ricorda Leo. E poi sono anni come tanti, sono anni di spettacoli, di lavoro, fino all’incontro con Claudio Morganti e al percorso di ricerca con il L.G.S.A.S. (Libero gruppo di studio di arti sceniche) che Morganti stesso, anarchicamente, conduce. Da dieci anni si dedica allo studio della drammaturgia.

Negli ultimi quattro si aggira intorno all’abisso uomo/Woyzeck, col genio di G.Buchner e  di C. Morganti (Uno studio per WoyzeckC’è un buio che sembra d’esser ciechi, lettura acustica per WoyzeckScimmiaStudio numero 5, Woyzeck Suite, Ombre)

 

 

Rita e Elena Imparano a conoscersi nel L.G.S.A.S, insieme partecipano come attrici-autrici a W, una tappa della storiaW e la storia continuaLe malefatte del governo, progetti coordinati da C. Morganti.

Nel 2009 scrivono questa letturina,

 

 

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