20 giugno 2012 perAspera Drammaturgie Possibili

per favore aprite le tende

20 maggio 2012 Passaggio a Sud Ovest - Deposito degli Attrezzi - Teatro delle Ariette

31 marzo - 1 aprile 2012 DOM la cupola del pilastro


Quando nell'aprile del 2010 é iniziato il processo creativo che mi avrebbe portato alla realizzazione di un breve ritratto danzato dal titolo Quando vedremo un tuo ballo?, desideravo misurarmi con una condizione performativa nuova, ripiegata tutta sull'idea di attesa, di abbandono, di resa e animata da una forte necessità di impoverimento e caduta. 
Scrivevo allora: "Si tratta di un breve ritratto attraverso il quale, in un'assoluta (e desiderata) povertà di mezzi, mi propongo di sperimentare uno stato d'attesa in cui i movimenti nascano da una reale trasformazione di tutto il mio essere. Esercito la mia capacità di resa, di abbandono. Mi faccio da parte. Attendo, in silenzio".
Oggi, a distanza di quasi due anni, quel primo ritratto chiama una seconda apparizione.
Posso dire ancora poco di questa nuova figura.
Le parole che accompagnano questo lavoro - per favore aprite le tende - sono tratte dal testo teatrale Psicosi delle 4:48 di Sarah Kane.
Sono le parole con le quali si chiude il testo e hanno una funzione fortemente evocativa per me perché contengono in maniera struggente tutto quello che le ha precedute mentre sembrano allungarsi incerte oltre la scrittura.
Le ho scelte come compagne.
In questo tempo di massima esposizione di ogni cosa, io riscopro il valore del pudore, della segretezza. Oggi per me l'attore è un attore segreto, che si ritira subito dopo la chiusura del sipario, che non deve aggiungere nulla, che non ha nessuna formula per la felicità. E' un attore segreto. Senza dichiarazioni, senza spiegazioni. E' strumento

Questo nuovo lavoro si avvale della collaborazione con lo scenografo Nicola Bruschi, dell'aiuto di Alice Marzocchi e Annalisa Zoffoli ed è coprodotto dall'Associazione Cantharide.

 

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