02 marzo 2012 Spazio Binario - Zola Predosa

I fili della Memoria, storie della nostra terra

Un progetto a cura di

Stefano Vacchi, Elena Galeotti, Nicola Bruschi

Collaborazione artistica di Ilaria Debbi

Cantharide 2012

Con i ragazzi della Scuola Media Francesco Francia

 

 


Questo progetto nasce da un incontro tra insegnanti, artisti di teatro e alcuni uomini e donne del territorio che hanno vissuto momenti importanti della nostra storia: ex partigiani, ex deportati, donne che hanno lottato per difendere i propri diritti. Nasce così un percorso laboratoriale perché attraverso il teatro i racconti dei più anziani arrivino ai giovani delle scuole. Si è trattato di un’esperienza importante per tutti noi perché ciò che è accaduto non venga dimenticato, non venga travisato.

Durante il laboratorio abbiamo studiato, ascoltato e parlato con persone che hanno vissuto la guerra in prima persona. Abbiamo letto il libro sulla vita di Armando Gasiani e insieme, studenti e formatori, si è cercato di fare una sintesi teatrale dal nostro piccolo lavoro di indagine e riflessione.

Armando Gasiani, contadino e partigiano bolognese, a diciassette anni viene deportato a Mauthausen. Con lui c’è il fratello Serafino di ventiquattro anni. Dopo la tragica e violenta esperienza vissuta nel campo, Armando torna a casa, Serafino invece non ce la fa e muore in prigionia di tubercolosi.

Nella prima parte del nostro laboratorio abbiamo cercato di riflettere e immaginare la quotidianità di questi giovani pieni di speranze e uniti nello sforzo di combattere la guerra in nome di un futuro migliore. Questo futuro viene stroncato dalla furia dei nazisti e dall’incredibile violenza, o come dice Armando “dalla macchina di morte” dei campi di concentramento; questo è il tema affrontato nella seconda parte del nostro lavoro.

Ringraziamo con gratitudine e affetto gli amici di A.N.P.I e  A.N.E.D, i tanti ragazzi che con generosità hanno partecipato a questa bellissima esperienza e gli insegnanti della scuola media Francesco Francia.

Un ringraziamento speciale va ad Armando, le sue parole e il suo sguardo continuano ad illuminare la nostra vita dando un senso a quello che facciamo.

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