05 marzo 2016

A MIO FRATELLO IL REGNO, A ME LASCIATE IL CANTO

18 ottobre 2015 Teatro Comunale Dozza Imolese- Stagione 2015 Personae

20 dicembre 2015 Deposito degli Attrezzi -Teatro delle Ariette - Incontro con Quelli della Notte

5 marzo 2016 Dom La Cupola del Pilastro - Stagione 2016 Levare e Battere - Progetto SE-MI-DIO

7 giugno 2017 - Teatro In Villa - Villa Edvige Garagnani - Zola Predosa [BO]


con

Ilaria Debbi, Riccardo Marchi, Anteo Ortu, Martina Oarres Sélavy, Luca Chiapparini

con la collaborazione di

Riccardo Pepe, Ana-Maria Sharkova, Elsa Maria Frabetti, Filippo Plancher, Massimiliano Frabetti

Regia Elena Galeotti

Orfeo era un fedele guerriero che prese parte alla spedizione degli argonauti, sotto la guida di Giasone e con essi andò alla ricerca del vello d’oro tenuto nascosto da un feroce drago…ma non sono certo queste le imprese che hanno reso famoso il suo personaggio, il suo nome, ma la musica e l’amore! Orfeo era un poeta e un musico. Egli aveva appreso l’arte di suonare la lira dalle Muse stesse, lira che gli era stata regalata dal potente dio Apollo. La sua musica e i suoi versi erano così dolci e soavi che l'acqua dei torrenti rallentava la sua corsa, i boschi scuotevano le loro frondose chiome, gli uccelli dalla commozione non erano più in grado di volare”. (Robert Graves, I miti greci)

 

Il viaggio di Orfeo: mago, cantore, poeta e la sua discesa Orfica. Volevamo percorrere il suo cammino, un viaggio in un tempo sospeso, a noi caro. La solitudine, la fragilità dell’amore, il tema dell’immortalità nonché la violenza del potere, la paura del dolore e della morte sono temi così vicini all’adolescenza, così vicini al nostro mestiere di attori. Il canto è diventato il filo conduttore, il personaggio-guida secondo i desideri del gruppo nello sviluppo del percorso lavorativo. Orfeo è un grande chansonnier, a tratti lirico, attraversato da lunghi silenzi, luoghi d’eccellenza dell’eroe tragico portatore di armonia vocale. Abbiamo esplorato la complessità della natura umana nel rispetto della terra in cui siamo, la terra di mezzo, la zona liminare dell’adolescenza, luogo di grandi fragilità ed enormi possibilità inesplorate.

Luogo di ombre che si agitano, conflitti, vuoti abissali e scontri incomprensibili.

Come si pone un giovane in una situazione di conflitto? Davanti alla morte? In guerra?

Elena Galeotti

 

 

Progetto interregionale di residenze artistiche realizzato con il contributo di Regione Emilia Romagna, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. 

 

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